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Otello Belardi

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Otello Belardi inizia giovanissimo la sua carriera di attore con le compagnie di Tino Carraro, Lea Padovani, Ivano Staccioli, Antonio Salines , per approdare al teatro leggero con la compagnia “Grandi Operette” e in seguito con le compagnie di Checco Durante, Fiorenzo Fiorentini, Mario Carotenuto e Peppino DeFilippo, dando prova di notevoli capacità di attore comico. Inizia poi una collaborazione come autore insieme a Mino Frabetti rappresentando come attore solista una serie di spettacoli teatrali e di cabaret riscuotendo ovunque consensi di pubblico e di critica. Da ricordare “Chissà perché….poi?” rappresentato al  Puff di Lando Fiorini.
Teatro:
“Mi pare giusto” “Guarda chi c’è ” “ Chissà perché….” “Tutte donne meno Otello" “Se permettete….io” Infine con due nuovi spettacoli “Chissà perché…stress” e io ci riprovo” in giro per l’Italia. Ha svolto inoltre una notevole attività radiofonica e televisiva.
RAI (Radio)
Le piace la radio? - Il guasta feste - Carta bianca - Combinazione musicale - Personaggi e interpreti - Pasquino - Ribalta aperta - L’incotro- Roma piange e ride - Via Asiago Tenda -Non a caso qui riuniti - Pasqua tradizione popolare - Operazione fantasia  - Edicola aperta - (di cui è stato oltre che protagonista anche autore insieme a Mino Frabetti)

 

Televisione
Domenica in - Discoteca Festival - Jeans -  Noi no- Il piacere dell’estate - Tandem - Senator
Trilussa - I sogni nel cassetto - Tanto per Ridere - Edicola Aperta -  La posta di Frate Gino - Teatrino di città e dintorni

Spettacoli

“ Chissà perché ….stress” di Belardi e Frabetti è uno spettacolo teatrale satirico in due tempi . Gli autori con questo spettacolo intendono rappresentare lo stress del terzo millennio attraverso una galleria di personaggi che ripropongono via via, i tic, le deformazioni umane, le grottesche situazioni del nostro quotidiano.

Il protagonista è Otello Belardi che tra divertimento e ironia induce lo spettatore alla riflessione sul nostro modo di vivere ormai preda dello stress da tecnologia, da manipolazione genetica, smog, traffico, consumismo, televisione, scioperi, dell’apparire a qualunque costo, e ci accompagna attraverso la risata, verso una nuova visione della società.

Barbara Bracci:

Stress: parola che in ambito medico delinea la malattia del terzo millennio. Siamo sempre e costantemente stressati: dai doveri,dalle regole,talvolta anche il piacere diventa uno stress:sempre di fretta a rincorrere un treno che è già passato, o ossessionati dalla voglia di tecnologia che,se apparentemente semplifica la vita,a ben vedere diventa un vero e proprio allucinogeno,al pari della droga più potente. a tutto ciò si unisce lo stress di una società in decadenza, dove notizie di omicidi,di femminicidi, inquinamento e furti scandiscono le ore dei giorni.

Otello Belardi,artista “ leggero” raccoglie tutto lo stress e lo trasforma in una piacevole,e poco impegnativa, riflessione sulla società, con lo spettacolo ( di cui è regista ed attore) “ Chissà perché stress” Una commedia leggera, in contrasto alle tematiche di rilievo trattate,che tratteggia la follia di una società totalmente controllata da facebbook, twitter, smartphone, tablet e cellulari; una società in cui anche il nonno,figlio di un’altra epoca,è inevitabilmente coinvolto nel delirio di un’era allenata dalla passione ossessiva - compulsiva per la tecnologia.

Tutti i personaggi rappresentati da Otello Belardi,apparentemente immaginari, ma a ben vedere realmente esistenti ,vivono una condizione di totale subordinazione nei confronti della tecnologia che viene qui presentata nella doppia veste di coadiutore nell’operato di tutti i giorni e, au contraire, di antagonista nelle relazioni interpersonali: esempio calzante, e piuttosto convalidato,il fanciullo dimenticato da una famiglia tutta presa dal lavoro, che compensa l’assenza con videogiochi e social network (relazioni rigorosamente interattive).

In questo delirio sociale, dove, appunto,la parola chiave è stress, Belardi sventola una possibile soluzione: abbandonare tutto e tutti, svestire i panni del mondano per vestire quelli del più rilassato clochard che, liberatosi dagli obblighi  dei doveri e delle bollette, ha,come unica preoccupazione,quella di trovare una sala d’aspetto dove poter passare la notte. Soluzione apparentemente estrema e irrazionale,ma,a ben vedere,ragionevole,se si considera la libertà come emancipazione sociale.

Qualora l’espediente del clochard  risultasse troppo estremo,suggeriamo un’ulteriore medicina al  malessere da stress: la visione di uno spettacolo gradevole e divertente come “ Chissà  perché stress”, che allevierà,anche solo per poche ore, perfino l’animo più depresso e magari potrà funzionare a scacciare i cattivi pensieri.

IO CI RIPROVO di Otello Belardi

Uno  spettacolo comico  che tra divertimento e ironia induce alla riflessione sul nostro vivere e al piacere di rivedere Otello Belardi sul palcoscenico.

” IO CI RIPROVO”  è uno spettacolo scoppiettante di allusioni e deformazioni che colpisce, senza perfidia e volgarità alcuni vizi,debolezze, tic, dell’italiano medio.